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cultura

Il mio sogno per il 2019

Lasciamo un anno, il 2018, caratterizzato da tanta propaganda politica. Da parte di tutti i partiti. Eppure, a sentire gli italiani, l’opinione più diffusa è che tutti i “politici” sono sostanzialmente uguali e quando si dice uguali si sottende il peggio. Nonostante ciò tutti i mezzi di informazione (i Tg dedicano alla politica non meno del 50% del tempo di trasmissione, i quotidiani cartacei o on line vivono praticamente di politica, per non parlare dei social network!) non fanno altro che proporci e riproporci dichiarazioni di Tizio e di Caio, che dimostrano un assunto e il suo esatto contrario. Si sta realizzando una overdose di notizie, e la parola stessa, “oltre la dose” prefigura solo fatti funesti.

Invece, la realtà è tutt’altra cosa della politica. Milioni di persone stanno sotto la soglia di povertà, con l’impossibilità di un pranzo decente, se non quando volontari lo organizzano (solo la Comunità di Sant’Egidio quest’anno, il giorno di Natale, ha erogato 60.000 pasti!).

Siamo alla fame, bisogno primario! Papa Francesco la notte di Natale ha detto durante la sua omelia: “Superare egoismi e ingordigia, troppi senza pane. Un’insaziabile ingordigia attraversa la storia umana, fino ai paradossi di oggi, quando pochi banchettano lautamente e troppi non hanno pane per vivere”. Parole che hanno risuonato nelle nostre coscienze ma come una musica che piace ma che non sappiamo suonare, presto la dimenticheremo.

La giornata di Natale è diventata la giornata dello spreco. Secondo la Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) sono ben 500 mila tonnellate di cibo a Natale, 25 milioni di tonnellate durante tutto l’anno per un valore di 35 miliardi di euro (ovvero il 3% del nostro PIL, più della manovra del Governo). Ma come è possibile! “Non ci credo, non è possibile, è un dato troppo grande”. Tuttavia, lo confermiamo, è un dato vero, denunciato dalle principali associazioni dei consumatori. Una sbornia verso la quale non sappiamo o non vogliamo difenderci (secondo Coldiretti ben 541 euro di spesa per famiglia per il Natale 2018) presi ormai dal consumismo che ci fa credere di essere uguali.

La notte di Natale tante persone restano sole, i figli lontani o impegnati in riti pagani come il Cenone di Natale, ma tante persone sono sempre sole tutto l’anno, perché non hanno nessuno con cui condividere un giorno simbolicamente importante. Siamo al paradosso: si telefona ai Carabinieri o alla Polizia per avere un po’ di compagnia, per scambiare qualche parola. Ci piace questo fatto. Le forze dell’ordine fatte da uomini e donne in carne ed ossa che non si sottraggono a queste chiamate, come quando pagano di tasca propria il piccolo furto alimentare dell’anziano presso un supermercato.

In conclusione, meno politica nell’informazione, meno propaganda e più vicinanza con chi è più sfortunato di noi, con chi ha difficoltà a vivere, con chi ha bisogno di conforto ed accoglienza.

Mi piacerebbe un anno nuovo così anche se so che è solo un sogno. Ma anche se si tratta di un sogno lasciatemelo comunicare e lasciatemi pensare che un altro modo di vivere è possibile.

Informazioni su Francesco Florenzano

Presidente dell'Unieda e dell'Upter Università popolare di Roma.

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